Con la sentenza n. 9104 del 13 aprile 2026, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha affrontato il tema della tutela del lavoratore caregiver, ossia del dipendente che assiste un familiare con grave disabilità. La Suprema Corte ha chiarito che può integrare una discriminazione indiretta il comportamento del datore di lavoro che, a fronte di esigenze assistenziali stabili e documentate, non adotti soluzioni organizzative ragionevoli per consentire al lavoratore di conciliare la prestazione lavorativa con i doveri di cura. Tra tali soluzioni può rientrare anche l’assegnazione stabile a un determinato turno, ad esempio quello mattutino, quando ciò non comporti un onere sproporzionato per l’organizzazione aziendale. La decisione conferma che la parità di trattamento non si esaurisce nell’applicazione uniforme delle stesse regole a tutti i lavoratori, ma richiede una valutazione concreta delle diverse situazioni personali e familiari. Il datore di lavoro è quindi chiamato a considerare, in modo effettivo e non meramente temporaneo, le esigenze del caregiver, adottando accomodamenti ragionevoli compatibili con l’attività d’impresa.